La storia dell'accordo strategico
Fiat Chrysler dal 19/01/2009 ad oggi a cura del Web Master Michele Antonucci
Fiat Chrysler since 2009
last update 23-10-2011
LA CRONISTORIA DELL'ALLEANZA FIAT CHRYSLER - di Michele Antonucci
Nella sera del 19/1/2009 il sito statunitense AutomotiveNews fa trapelare che ci sarebbero in corso trattative tra il Gruppo Fiat e il Gruppo Chrysler (che include anche Dodge e Jeep) per creare una partership strategica.Il 20 gennaio 2009 Fiat S.p.A., Chrysler LLC (Chrysler) e Cerberus Capital Management L.P., l’azionista di maggioranza di Chrysler LLC, annunciano la firma di una lettera d’intenti non vincolante per la creazione di un’alleanza strategica globale.
L’alleanza, che rappresenterà un elemento chiave del piano di ristrutturazione di Chrysler, potrà consentire alla società americana l’accesso a piattaforme competitive per veicoli a basso consumo, motori, trasmissioni e componenti che saranno prodotti negli stabilimenti Chrysler. Fiat fornirà a Chrysler accesso alla propria rete di distribuzione in paesi di importanza fondamentale per la crescita, oltre a significative opportunità di contenimento dei costi. Fiat offrirà inoltre servizi di management a Chrysler, a supporto del piano di ristrutturazione che sarà sottoposto al Dipartimento del Tesoro americano. Fiat è riuscita con grande successo a portare avanti e completare il proprio risanamento negli ultimi anni.
L’alleanza potrà permettere inoltre al Gruppo Fiat e a Chrysler di trarre beneficio dalle rispettive reti commerciali e industriali e dai rispettivi fornitori globali. La proposta di alleanza è coerente con i termini e le condizioni del finanziamento concesso dal Dipartimento del Tesoro americano alla Chrysler. In base questo contratto di finanziamento, ognuno degli stakeholders di Chrysler - finanziatori, dipendenti, sindacato UAW, dealers, fornitori e Chrysler Financial - dovrà contribuire agli interventi messi in atto da Chrysler per il proprio risanamento. Tali passi potranno contribuire in modo significativo al piano di ristrutturazione a lungo termine di Chrysler. La finalizzazione dell’alleanza è soggetta a due diligence e approvazione da parte delle autorità regolamentari, tra cui il Dipartimento del Tesoro americano. In base all’intesa raggiunta, Fiat contribuirà all’alleanza con attività strategiche, tra le quali: condivisione di prodotti e piattaforme, inclusi quelli destinati ai veicoli dei segmenti city e compatti, per ampliare l’attuale gamma dei prodotti di Chrysler; condivisione di tecnologie, comprese quelle relative a motori ecologici ed a basso consumo; accesso a nuovi mercati, compresa la distribuzione di veicoli Chrysler in paesi al di fuori del Nord America. Come corrispettivo Fiat riceverà una quota iniziale del 35 percento del capitale di Chrysler. In base all’intesa, non sono previsti per Fiat alcun esborso di cassa verso Chrysler né impegni a finanziare Chrysler in futuro. (Comunicato Ufficiale Fiat SPA del 20/01/2009)
l 20 gennaio 2009 l'AD Fiat Sergio Marchionne commentò così: “Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nello scenario del settore automobilistico, che sta vivendo una fase di rapido cambiamento, e conferma l’impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale.
L’accordo permetterà ad entrambe le società di accedere a importanti mercati automotoristici con un’offerta di prodotti innovativi ed ecologici, campo in cui Fiat è un leader mondiale riconosciuto, oltre che di beneficiare di ulteriori sinergie sui costi. L’accordo fa seguito a numerose alleanze mirate e partnership concluse dal Gruppo Fiat con i principali produttori automobilistici e di componenti negli ultimi cinque anni, con l’obiettivo di sostenere le aspettative dei partner coinvolti in termini di crescita e volumi”.
Il primo Commento del CEO Ghrysler Group nel 2009
BOB NARDELLI
"Una partnership tra Chrysler e Fiat è la combinazione ideale in quanto crea il potenziale per un nuovo e forte concorrente a livello globale, dando a Chrysler numerosi benefici strategici, tra cui l'accesso a prodotti che completano il nostro attuale portafoglio prodotti; una rete di distribuzione al di fuori del Nord America e risparmi sui costi nella progettazione, ingegnerizzazione, produzione, acquisto, vendita e marketing," ha commentato Bob Nardelli, Presidente e Amministratore Delegato di Chrysler LLC. "Questa operazione permetterà a Chrysler di offrire ai nostri dealers e clienti una gamma più ampia e competitiva di veicoli che rispettino i limiti di emissioni e di consumo, e al contempo rispetterà le condizioni del finanziamento del Governo. L'alleanza potrà dare anche un ritorno sull'investimento per il contribuente americano, garantendo la continuità dei marchi Chrysler sul mercato, supportando lo sviluppo futuro di prodotti e tecnologie per il nostro Paese e ricostruendo la fiducia dei consumatori e al contempo preservando posti di lavoro in America."
Il primo Commento del CEO di FIAT GROUP nel 2009
SERGIO MARCHIONNE
“Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale nello scenario del settore automobilistico, che sta vivendo una fase di rapido cambiamento, e conferma l'impegno e la determinazione di Fiat e Chrysler a ricoprire un ruolo importante in questo processo globale. L'accordo permetterà ad entrambe le società di accedere a importanti mercati automotoristici con un'offerta di prodotti innovativi ed ecologici, campo in cui Fiat è un leader mondiale riconosciuto, oltre che di beneficiare di ulteriori sinergie sui costi. L'accordo fa seguito a numerose alleanze mirate e partnership concluse dal Gruppo Fiat con i principali produttori automobilistici e di componenti negli ultimi cinque anni, con l'obiettivo di sostenere le aspettative dei partner coinvolti in termini di crescita e volumi” ha commentato l'Amministratore Delegato di Fiat, Sergio Marchionne.
Il 30 aprile 2009 Il Governo USA approva la partnership tra Detroit e Torino che vede FIAT protagonista nel rilancio del gigante americano; Fiat è da subito al 20% del Gruppo Chrysler.
Il 10 giugno 2009 inizia l'allleanza strategica FIAT CHRYSLER, Marchionne diventa anche l' AD del colosso di Detroit. Da questa data il futuro del Gruppo Chrysler è nelle mani del Lingotto, la partnership strategica è comunque una acquisizione a tutti gli effetti che vedrà uno scambio reciproco di tecologia per aggredire i segmenti del mercato automobilistico.
Ecco la nota ufficiale del 10 giugno 2009:
Auburn Hills, Michigan e Torino, Italia – 10 giugno 2009 – Chrysler Group LLC e Fiat Group comunicano il closing dell’alleanza strategica globale già annunciata, con la piena operatività della nuova Chrysler, che da oggi dispone di risorse, tecnologie e rete di distribuzione necessarie per competere in modo efficace a livello mondiale.
Come previsto dall’accordo, Fiat fornirà a Chrysler la tecnologia tra le più innovative e avanzate al mondo, le piattaforme e i propulsori per vetture piccole e medie. Chrysler potrà così offrire una più ampia gamma di prodotti comprese anche vetture a basso impatto ambientale, sempre più richieste dal mercato. Chrysler potrà anche trarre beneficio dall’esperienza della Fiat nelle ristrutturazioni aziendali e avrà accesso alla rete di distribuzione internazionale di Fiat, in particolare in America Latina e Russia.
“Questo è un giorno molto importante, non solo per Chrysler e per i suoi dipendenti, che hanno vissuto quest’ultimo anno in un contesto pieno di incertezze, ma anche per l’intera industria automobilistica”, ha commentato Sergio Marchionne, da oggi Amministratore Delegato di Chrysler Group LLC. “Sin dall’inizio, eravamo decisi a fare di quest’alleanza un passo fondamentale per risolvere i problemi che affliggono l’industria dell’auto. D’ora in avanti, lavoreremo alla definizione di un nuovo modello di riferimento per le aziende automobilistiche che vogliano produrre utili”. Marchionne ha poi aggiunto: “Partendo dalla cultura di innovazione di Chrysler e dalla tecnologia e know-how di Fiat, intendiamo ampliare il portafoglio prodotti di Chrysler sia in Nord America sia negli altri mercati. Le attività della Chrysler rilevate dalla nuova società, ferme durante questo periodo, sono già o saranno presto nuovamente operative, ed è già iniziato il lavoro per sviluppare vetture ecologiche, a basso consumo e di alta qualità, che saranno le caratteristiche distintive dei nuovi prodotti del gruppo Chrysler”.
La prima conferenza stampa del CEO Chrysler Sergio Marchionne (2009)
“I punti di forza che in primo luogo ci hanno spinto verso questa alleanza, ancora oggi più veri e concreti, sono una casa automobilistica mondiale con tecnologie di primo livello, dipendenti motivati, una maggiore efficienza, una rete distributiva globale ed un fortissimo desiderio di costruire vetture che i consumatori vogliono. Questa alleanza, creata con il pieno sostegno dell’Amministrazione del Presidente Obama, non risolve sicuramente tutti i problemi che attualmente affliggono l’industria automobilistica ma rappresenta un passo fondamentale per posizionare Fiat e Chrysler tra i leader della futura generazione di produttori a livello globale. Sono consapevole del fatto che questo è stato un processo difficile per tutti i soggetti coinvolti, ma siamo pronti a dimostrare al consumatore americano che Chrysler può tornare ad essere una società forte e competitiva con una gamma di vetture affidabili che colpiscono l’immaginazione e ispirano fedeltà”, ha commentato Marchionne. In base alle condizioni approvate dal Tribunale di New York e dalle diverse autorità regolamentari e antitrust, la società precedentemente conosciuta come Chrysler LLC ha oggi formalmente ceduto sostanzialmente tutti i propri beni (con l’esclusione di determinati debiti e altre passività) ad una nuova società con la denominazione sociale di Chrysler Group LLC. Chrysler Groupha assegnato ad una controllata di Fiat una quota del 20% della partecipazione nella nuova società, al netto degli effetti diluitivi. Fiat ha anche stipulato una serie di accordi necessari per il trasferimento di determinate tecnologie, piattaforme e propulsori alla nuova Chrysler. La quota di Fiat aumenterà progressivamente fino ad un totale del 35% subordinatamente al raggiungimento di determinati obiettivi previsti dall’accordo. Tuttavia Fiat non potrà ottenere la quota di maggioranza di Chrysler fino a quando i debiti derivanti dai finanziamenti pubblici non saranno stati interamente rimborsati.
Contemporaneamente, l’United Auto Workers’ Retiree Medical Benefits Trust, associazione volontaria di ex dipendenti (VEBA), ha ricevuto una partecipazione del 55% di Chrysler Group, al netto degli effetti diluitivi.
Al Dipartimento del Tesoro statunitense e al Governo canadese sono state assegnate quote rispettivamente dell’8% e del 2% (al netto degli effetti diluitivi). Queste percentuali riflettono le quote di partecipazione che saranno detenute da ciascuno dei soci, se e quando Fiat maturerà il diritto ad aumentare la propria partecipazione avendo raggiunto gli obiettivi fissati. La nuova Chrysler sarà guidata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre amministratori nominati da Fiat, tra i quali Sergio Marchionne (Amministratore Delegato di Fiat S.p.A.) in qualità di Amministratore Delegato, quattro nominati dal Dipartimento del Tesoro statunitense, uno dal Governo canadese e uno dall’United Auto Workers’ Retiree Medical Benefits Trust. Il Consiglio dovrebbe nominare Presidente Robert Kidder. Il processo per la selezione degli altri amministratori è attualmente in corso e le nomine saranno comunicate al più presto.
EVOLUZIONE della partecipazione societaria Fiat in Chrysler Group - PERFORMANCE EVENT
A gennaio 2011 la Fiat aumentò la propria quota dal 20 al 25 per cento. Questo è stato possibile perché si è realizzato il primo dei tre eventi previsti dall’accordo operativo del 10 giugno 2009, che prevedevano un aumento della partecipazione societaria conseguente ad ogni performance event.
Il primo di questi traguardi riguardava l’omologazione e la produzione in USA di un motore basato sulla famiglia FIRE. La Fiat ha ottenuto le necessarie autorizzazioni regolamentari per avviare la produzione nello stabilimento di Dundee, in Michigan, del motore 1.4 FIRE con tecnologia MultiAir, che equipaggia la Fiat 500 in vendita negli Stati Uniti e in Canada,che a sua volta è assemblata a Toluca in Messico.
In data 12 aprile 2011 la quota Fiat nel Gruppo Chrysler è salita al 30%, il 24 maggio 2011 dopo l'integrale rimborso dei prestiti governativi (statunitensi e canadesi quantificabile in 7 MILIARDI di dollari USD ) la partecipazione è salita al 46%; mentre il 22 luglio 2011 è nuovamente salita al 53,5% rilevando le quote del Governo USA e del Governo Canadese (rispettivamente di 500milioni di dollari e di 150 milioni di dollari.
L'azionista restante è il sindacato dei lavoratori metalmeccanici UAW; Fiat potrà ulteriormente incrementare la sua partecipazione a seguìto del raggiungimento del Secono Performance Event ovvero
serve che il gruppo sottoscriva accordi di distribuzione in Sud America (dove la Fiat è fortissima) per la vendita di prodotti della casa di Auburn Hills.La Fiat ha intenzione di incrementare la sua quota al 70% , è quanto ha affermato il Ceo Marchionne a luglio 2011 comunicando i dati della seconda trimestrale.
Il Gruppo Fiat dovrà anche concretizzare un Terzo Performance Event che consiste nel realizzare una autovettura utilizzando una piattaforma Fiat che consumi almeno 40 miglia con un gallone (circa 18 km/litro). Il modello sarà una vettura Dodge sulla base allungata dell'Alfa Romeo Giulietta; sembrerebbe inoltre che la medesima vettura a marchio Fiat sarà venduta nell'affollato mercato cinese nel corso del 2012.
Il prossimo step da realizzare dopo del 2012 sarà, a questo punto la effettiva fusione tra Fiat SPA e Chrysler Group LLC, ma Marchionne ha dichiarato che non c'è fretta. Quando avverrà questa fusione Fiat Chrsyler diventerà a tutti gli effetti un player globale, l'obiettivo è di vendere entro la fine del 2014 almeno 6 milioni di autovetture.
CARATTERI SOSTANZIALI DELL'ACCORDO FIAT CHRYSLER IN TERMINI DI PRODOTTO
I caratteri sostanziali prevedono il lancio di moltissimi nuovi modelli con meno piattaforme per massimizzare le economie di scala.
A novembre 2009 il Grppu Chrysler ha presentato il piano di rilancio attraverso un product plan ricco di nuovi modelli da lanciare; il 21 aprile 2010 il Gruppo Fiat rende noto il product plan 2010-2014 con tutti i nuovi prodotti che saranno realizzati con la controllata Chrysler.
La prima auto del Gruppo Fiat che è stata lanciata negli USA è stata la Fiat 500 (prodotta a Toluca - Messico), equipaggiata con il 1.4 benzina MultiAir (costruito negli USA). A fronte di un obiettivo di vendita stimato in 50mila esemplari nel 2011, ad oggi la quota non ha superato i 20mila esemplari ma sta cominciando lentamente a farsi notare tra gli automobilisti nordamericani. La 500 a stelle e strisce è stata lanciata al Salone di Los Angeles del 2010 , il lancio commerciale è però iniziato a marzo 2011 (leggi la notizia )
Nelle concessionarie Fiat USA saranno commercializzate anche le AlfaRomeo che debutteranno nel corso del 2013 con una nuova gamma che sarà lanciata a partire proprio dal 2013. (leggi qua tutto sullo sbarco del Biscione negli USA)
Dalla piattaforma C-Evo che ha debuttato sull'Alfa Romeo Giulietta, nascerà nel 2012 una berlina Dodge e nel 2013 l'Alfa GIULIA , oltre al nuovo mini-Suv Alfa Romeo e all'erede della Jeep Patriot e tanti altri modelli da definire.
Nel frattempo in Europa sono state prese delle decisioni strutturali: il brand DODGE non è più commercializzato in Europa, mentre Chrysler lentamente si sta integrando con Lancia per avere una gamma unica ma con brand diversi a seconda del mercato. Jeep invece resterà in Europa con tutta la sua nuova gamma che lentamente si sta rinnovando; l'acquisizione del 50% dell'azienda motoristica VM di Cento (FE) ha permesso l'adozione del 3.0 V6 MultijetII sulle Jeep e sulle vetture dell'alto di gamma del gruppo italo-americano. Ma questo è solo l'inizio!
LE NOVITA' PER ALFA ROMEO, LANCIA, MASERATI E FIAT dopo l'accordo strategico con il Gruppo Chrysler
Dalla base della Chrysler 300 è nata la Lancia Thema per il mercato europeo e nel 2013 nascerà la Maserati di segmento E (55-70mila euro) e l'erede dell'Alfa 166. Sia l'ammiraglia Alfa Romeo che quella Maserati saranno costruite nello stabilimento piemontese di Grugliasco ex Bertone.
Al Salone di Detroit a gennaio 2011 abbiamo visto la Nuova Chrysler 300 (non si chiama più 300C) con profonde modifiche strutturali rispetto alla versione precedente, nuova linea, nuovi interni, i nuovi motori V6 Pentastar e a breve anche il 3.0 V6 M-Jet II di origine VM-FPT Made in Italy con 190cv e 240cv. Questa vettura sarà venduta in Europa (ad eccezione del Regno Unito e dell'Irlanda) con il brand Lancia e con il nome di THEMA. Al Salone di Ginevra allo stand Lancia era anche presente la Chrysler 200 rimarchiata Lancia Flavia, ma sembrerebbe scartata l'ipotesi di importare questa berlina. Nel 2012 debutterà la nuova generazione della Chrysler 200 e da questa nascerà la variante Lancia per il mercato europeo.
I testi e le immagini sono di proprietà dei rispettivi autori che ne detengono i diritti ,
sono utilizzati in questa pagina a scopo puramente illustrativo e senza trarne nessun fine di lucro