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Alfa Romeo 164 (1987-1997) La 164 è stata la prima Alfa di alta gamma con la trazione anteriore e l ' ultima Alfa venduta negli USA |

Problema:
integrare un'anima Alfa Romeo con un corpo vettura prevalentemente
FIAT ! Soluzione proposta: il progetto 164.Accade nel 1986
quando il marchio milanese di proprietà dell' IRI carico di
pesanti passività finanziarie dovute in primo luogo a carente
efficienza produttiva, viene ceduto alla FIAT . E' urgente rigenerarlo
introducendo economie di scala e rlancianciandone l' immagine internzionale.
Il primo intervento riguarda una ammiraglia, la Fiat ha già
pronto l' autotelaio che fa allo scopo : è quello denominato
TIPO 4 , sviluppato in collaborazione con la SAAB
con il modello 9000 e collaudato con i modelli Fiat CROMA e Lancia
Thema.
COME E' NATA LA 164 - VIDEO PRESENTI SU YOUTUBE A CURA DEL 164REGISTER.NL.
Presentata al Salone di Francoforte del 1987 presenta le motorizzazioni:2.0 Twin Spark da 145 cv, 3.0 V6 188cv , 2.5 Turbo diesel da 114 cv. I cultori del marchio mal gradiscono il passaggio dalla trazione posteriore a quella anteriore ma nel complesso la vettura offe una buona accoglienza che permettrà di arrivare nel 1990 a 148.473 unità ! Quattroruote :5 stelle alla voce abitabilità e alla voce confort -Il potente motore così rumoroso come sulla 75 qui diventa silenzioso appena avvertibile anche alle velocità più elevate- Consumo 4 stelle , batte tutte le concorrenti di pari potenza ma meno veloci. Nel 1988 esordisce la 2.0i Turbo , con la più alta coppia (29 kgm, contro i 25 del 3.0 V6) e la più brusca progressione del 4 cilindri Turbo esaltano i problemi della trazione anteriore , sostiene Quattroruote : " Avremmo voluto risposte più pronte e progressive dello sterzo sia nella fase d'impostazione della curva , sia durante le eventuali correzioni di traiettoria. Il comando risente molto le reazioni provocate dalla coppia trasmessa alle ruote anteriori soprattutto quando non allineate ". Nel 1991 con le 164 nuova gamma migliora : scocca anticorrosione in lamiera zincata, climatizzatori più potenti , freni modificati, aggiunta di cuscinetti e di un sistema elastico al dispositivo di guida per ridurre le reazioni al volante e ottenere uno sterzo dal ritorno più pronto.Introdotto un nuovo V6 Turbo ( oltre 200 cv e 240 km/h ) con cilindrata ridotta da 3 litri a 2 per sfuggire all' imposizione fiscale dell' IVA raddoppiata (36%). Nel 1992 la gamma SUPER e Quadrifoglio allestite tenendo di mira il mercato degli USA ( 3.0 V6 232 cv e 240km/h), ma la massima espressione della vocazione sportiva si ha quando nel 1993 con la versione Q4 ( Quadrifoglio a 4 ruote motrici )con una potenza di 231 cavalli e sesta marcia di potenza, consente alla vettura di raggiungere la velocità massima di 237 chilometri orari. Un alto successo per l' immagine dell' Alfa anche se ovviamente la 164 Q4 non è un' auto da grandi numeri di vendita dato il prezzo di lire 88.037.000 nel 1993.
Con qualche ulteriore sviluppo marginale della gamma nel 1994, la 164 concluderà nel 1997 il suo ciclo di vita decennale con una produzione complessiva di 268.757 esemplari.
Fonte Quattroruote L'articolo e le immagini sono di proprietà dei rispettivi autori che ne detengono i diritti , è utilizzato in questa pagina a scopo puramente illustrativo e senza trarne nessun fine di lucro
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Alfa 164 PRO-CAR
| Nacque
per volere dell'Alfa Corse nel 1988 un prototipo di quella
che si sarebbe dovuta chiamare "164 Pro-Car" e in onore al campionato
mondiale "Production Car" che si sarebbe dovuto svolgere nei
primi anni 90, l'Alfa Romeo mise in campo tutta la sua abilità
tecnica per sviluppare a dovere una vettura davvero speciale che meccanicamente
era il non plus ultra in fatto di auto da corsa: telaio tubolare, motore
posteriore centrale a 10 cilindri a V, cilindrata 3.5cc, aspirato, per
una potenza di oltre 620 cavalli ad un regime massimo di 11800 giri/min
con una esuberante coppia di ben 39 kgm a 9500 giri/min., scaricati tramite
ovviamente la più classica delle soluzioni sportive: la trazione
posteriore.
Sul piano telaistico da segnalare le sospensioni anteriori e posteriori a doppi quadrilateri deformabili del tipo "push rod" (oggi ampiamente utilizzato in F1). Il telaio era in Kevlar. Purtroppo l'omologo campionato, voluto dalla FIA, non decollò mai a causa dello scarso interesse da parte delle case maggiormente interessate, a causa principalmente degli alti costi di gestione, alla fine si sarebbe avuta una copia della F1, è la stessa fine che fece, anni più tardi, il campionato mondiale turismo ITC, che a causa della sua ombra sulla F1 fu di fatto cancellato dalla FIA, anche in quel caso l'Alfa Romeo e le case partecipanti (Mercedes e GM-Opel) svilupparono delle vetture che travestite da normali auto stradali di serie, celavano una meccanica e soluzioni da F1.
Il 10 cilindri a V Alfa Romeo era stato studiato per la Formula Uno ma il passaggio al gruppo Fiat mise fine all'impegno della casa nella massima serie. Ancora oggi questo magnifico V10 si fa vanto di soluzioni tecniche che le odierne monoposto utilizzano abitualmente. V10 da FORMULA 1 Il propulsore Alfa Romeo a 10 cilindri a V esordi in sala prove al reparto motori di Arese (Milano) il 1° luglio del 1987 dopo un'anno di gestazioni, infatti il progetto fu varato nel 1986 per volere dell'Alfa Corse, inizialmente sviluppato per la F1 fu invece poi dirottato verso il neonato campionato di durata "Production Car" e si impose da subito come motore di riferimento, tant'è che ancora oggi questo signor motore ha caratteristiche che ritroviamo in odierne monoposto della massima serie, a cominciare dalla testata studiata sia a 4 che a 5 valvole per cilindro, le bielle in titanio ad H stretta e con viti mordenti (utilizzate da team Ferrari e Honda), pistoni a due soli segmenti, valvole di aspirazione e volano realizzate in Titanio. Nel 1988 sviluppò la ragguardevole potenza di ben 620 cavalli ad un regime massimo di 11.800 giri/min., con una esuberante coppia max. di 39 Kgm al regime di 9.500 giri/mim., con un ampio campo di utilizzazione fin dal regime di 7500 giri/min., gran motore. LA STORIA DEL 10 CILINDRI E DELLA PROCAR NEL DETTAGLIO Il
coupè 10 cilindri
VIDEO ALFA ROMEO 164 PRO-CAR -You Tube >>> I 10 cilindri erano disposti su 2 bancate di 5 cilindri; le forze di ogni coppia di cilindri affiancati scaricavano le proprie forze su uno stesso perno dell’albero a gomiti. Il basamento era in lega di alluminio-silicio , fuso in conchiglia. I cappelli di banco erano in duralluminio, indurite nella parte interna con processo Nikasil. Gli stantuffi erano stampati, come si conviene ad un motore sportivo molto sollecitato, e raffreddati con getti d’olio. Le teste motore erano con 4 valvole per cilindro comandate da punterie idrauliche a ripresa automatica del gioco. Il moto alle valvole era trasmesso con quattro assi a camme , due per ogni testa. Gli alberi delle camme di aspirazione erano provvisti di variatore di fase. Nella sezione longitudinale del motore si notano l’albero a gomiti, una biella con relativo stantuffo , il volano, la bancata di una delle teste con le cinque candele sulle quali troneggiano le cinque bobine, il sistema di comando distribuzione e la grossa puleggia anteriore che contiene lo smorzatore torsionale. Il progetto del motore fu completamente definito e furono costruiti i pezzi per i prototipi sperimentali, uno dei quali venne assemblato e provato al banco. Quest’unità erogò 340 cv, un risultato che si sarebbe ulteriormente migliorato con gli affinamenti che normalmente seguono i primi assaggi. Tale esemplare eseguì una prima durata di 100 ore senza riscontrare alcun inconveniente. Questo motore giace oggi in quel deposito del centro sperimentale Motori Alfa che accoglie anche un’unità del 4 cilindri boxer da 2 litri, anch’esso completamente progettato e realizzato e che non ebbe seguito nella storia tecnica dei motori Alfa Romeo.
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La 164 in Asia è stata commercializzata con il nome Alfa 168
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